venerdì 9 dicembre 2011

Come tu mi vuoi: trama e recensione


"Come tu mi vuoi" è l'opera prima del regista Volfango De Biasi, commedia del 2007 in cui i protagonisti hanno il volto di Nicolas Vaporidis (nella foto) e Cristiana Capotondi. Del cast fanno parte anche Giulia Steigerwalt, Elisa Di Eusanio e Paola Carleo.
Trama
Protagonisti del film sono Giada e Riccardo, due ragazzi dei quali sin da subito vengono evidenziate le profonde differenze, anzi proprio la totale ed irriducibile distanza esistenziale e socioculturale. Giada è un'adolescente bruttina, studentessa modello, lavoratrice per necessità, austera, completamente fuori moda, zero vita sociale, nascosta dietro un gigantesco paio di occhiali e un copioso corredo di brufoli, baffi e lentiggini, maldestra, timida, colta e assolutamente convinta dell'importanza dell'essere.
Riccardo esattamente al contrario è un universitario svogliato, figlio di papà, sperperone, amante delle discoteche, delle belle donne, delle storie da una notte, di tutte le attrattive che una vita frivola può offrire, superficiale, attorniato da cloni più che da amici e assolutamente convinto dell'importanza dell'apparire. 
Il pretesto per far incrociare le loro strade è presto creato: perchè il padre acconsenta al viaggio ad Ibiza, Riccardo dovrà superare almeno un esame universitario e l'unica che può aiutarlo è Giada che, per arrotondare è solita impartire lezioni private ai colleghi. Tra i due nasce l'amore ma perchè la coppia possa funzionare anche fuori dalla stanza di Giada e possa godere dell'accettazione sociale qualcosa dovrà necessariamente cambiare.


Recensione
In "Come tu mi vuoi" si pretende di fotografare un'istantanea degli usi e costumi dei giovani di oggi ma, man mano che si procede con la visione del film, non si riesce più a distinguere dove finisce uno stereotipo e dove comincia una caricatura. Troppi i luoghi comuni, le scelte ovvie e le strade che non portano da nessuna parte se non nei profondi abissi della banalità. Tuttavia non va dimenticato che è un film per adolescenti e che l'unico pacchetto possibile è che tutto rientri entro i limiti di una rassicurante omologazione sociale, che nessuno ne rimanga ai margini reietti e abbandonati, anche a costo di barattare la propria anima con una striscia depilatoria e un rimmel che si rispetti, esattamente ciò che accadrà a Giada. 
I personaggi principali infatti saranno impegnati nella complessa costruzione di una identità non solo personale ma soprattutto sociale, che funzioni sempre e dovunque, anche da perfetto paspartout per la scalata professionale. Finchè alla fine, lo spettatore si troverà costretto a prendere parte al festival del compromesso per il quale si distribuivano inviti sin dal momento del primo incontro tra i due giovani. Partendo infatti dall'insindacabile assunto che Giada e Riccardo siano anime gemelle (?), perchè la storia d'amore tra i due possa però effettivamente funzionare, Riccardo dovrà un po' giadizzarsi e Giada dovrà abbondantemente riccardizzarsi! 
"Come tu mi vuoi" in definitiva non lascerà un solco indimenticabile nel cuore di ognuno di noi e non assegnerà nessun punto al cinema italiano ma nel complesso, se si rinuncia ad aspettarsi troppo, il film scorre godibile e all'insegna del totale disimpegno. 

Consigliato: non proprio
Voto: 4/5


(Foto di Il Piccolo Missionario - Flickr - CC)

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