martedì 28 febbraio 2012

Alcatraz: riassunto episodio 1x02 "Ernest Cobb"

Assicurato il primo detenuto nuovamente nella cella di Alcatraz, la detective Rebecca Madsen ha a che fare con la ricomparsa ai giorni nostri di un altro prigioniero sparito nel nulla nella lontana notte del 1963 insieme con altri 300 uomini tra guardie carcerarie e condannati. 
Ospite in una delle celle della prigione di massima sicurezza, infatti, anche Ernest Cobb faceva parte dei detenuti di Alcatraz, per scontare una pena per omicidio.

Cobb era noto per un singolare modus operandi che lo spingeva ad uccidere dei corvi e subito dopo tre giovani, uno dopo l'altro, ad una distanza piuttosto elevata, senza un apparente schema preciso. Compiuto il delitto poi era solito sparire per tre giorni per poi ricominciare a colpire. Ad Alcatraz era noto per il suo carattere schivo, al limite con la sociopatia, e per la propensione alla completa solitudine, peculiarità che lo spingeva sempre a farsi rinchiudere di proposito in cella di isolamento.
Riapparso dal nulla come Sylvane, Cobb non perde tempo e compie subito i suoi primi tre omicidi. Rebecca Madsen e il dottor Soto (Jorge Garcìa, nella foto) così cominciano ad indagare e Soto individua subito il detenuto in questione. Sotto lo sguardo vigile di Hauser che ancora appare scarsamente collaborativo e altamente diffidente, la squadra speciale si mette all'opera per anticipare il prossimo colpo di Cobb. Ad assisterli nelle indagini però questa volta Rebecca e Soto contano anche sulla presenza di Lucy, assistente braccio destro di Hauser che, durante un'operazione, rimane gravemente ferita da Cobb. 
Mentre Lucy lotta tra la vita e la morte e Hauser reagisce in modo rabbioso all'accaduto, il dottor Soto appare sempre più dubbioso circa la sua partecipazione alle indagini, forse è un compito troppo al di là delle proprie possibilità. Ma Rebecca gli fornisce le motivazioni di cui ha bisogno e Soto supera il momento di cedimento.
Intanto le indagini proseguono e a Jack Sylvane, il primo detenuto riacciuffato, vengono poste delle domande circa questi anni trascorsi dalla notte della scomparsa. Ma il detenuto non ha risposte soddisfacenti da fornire: quello che è accaduto quella notte e quello che è successo dopo sembrano essere dei misteri anche per lui.
Infine, grazie alla caparbietà di Rebecca che scopre lo schema secondo cui Ernest Cobb sceglie le proprie vittime, anche il giovane assassino viene ammanettato e trasferito in prigione a far compagnia al solitario Sylvane. Il carcere sta cominciando a ripopolarsi.
L'ultima scena poi ci riporta indietro a un episodio degli anni '60, dopo l'arrivo di Cobb ad Alcatraz. Al giovane vengono proposte la consulenza e l'assistenza psicologica di una dottoressa che scopriamo essere la Lucy braccio destro di Hauser. Anche la donna dunque faceva parte degli uomini del '63 e fa parte integrante del fitto mistero che gravita intorno ad Alcatraz.


(Foto di Ewen and Donobel - Flckr)

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