lunedì 13 febbraio 2012

Mission Impossible: Protocollo fantasma, trama e recensione

E' da poco tornato nelle sale l'agente speciale Ethan Hunt giunto alla sua Mission Impossible numero quattro. A partire dallo scorso 27 gennaio 2012 infatti, la Universal Pictures ha fatto approdare nei cinema italiani "Mission Impossible: Protocollo Fantasma", (titolo originale "Mission Impossible: Ghost Protocol"), firmato alla regia da Bred Bird.
In questo quarto atto della fortunata serie all'insegna di azione, spionaggi e rocambolesche avventure ritroviamo ancora lui, l'ottimo Tom Cruise tornato a rivestire i panni dell'agente Hunt per i 132 minuti della intera durata del film. Con l'attore, sempre in perfetta forma interpretativa, ecco Jeremy Renner, Simon Pegg, Paula Patton e Michael Nyqvist tra i principali membri del cast. Ma ecco qualche indicazione sulla vicenda.


Trama
Grazie ad un piano studiato nei minimi particolari, l'agente Ethan Hunt riesce ad evadere di prigione quasi senza alcun particolare sforzo. Una volta all'esterno, ha subito modo di fare la conoscenza con i suoi futuri compagni di avventura e di scoprire i dettagli della delicatissima missione per cui è stata richiesta la sua collaborazione e che li vedrà occupati nel tentativo di fermare un pericolosissimo nemico che ha a che fare con armi nucleari. 
L'azione che vede coinvolto l'inedito trio parte niente di meno che dall'interno del Cremlino dove, per una serie di sfortunate coincidenze, i tre vengono additati come i responsabili di una terribile esplosione di matrice terroristica che ha danneggiato buona parte della storica struttura russa e, come diretta conseguenza, vengono ufficialmente messi al bando dal governo americano. 
Ufficiosamente però la missione dovrà comunque essere portata a termine e l'agente Ethan, i due nuovi colleghi, più un nuovo acquisto che si è aggiunto al gruppo strada facendo, sono costretti a lavorare senza alcun tipo di copertura, nè protezione, contando solo sulle proprie forze: inizia così l'avventura impossibile denominata "Protocollo fantasma".

Recensione
Decisamente promossa la formula interpretativa messa in scena da Bred Bird. Il film infatti è un riuscitissimo mix di fortunati ed indovinati elementi che concorrono a conferire alla pellicola quello smalto di novità e rinnovato interesse per l'amatissima serie.
Dell'elemento spettacolare, tanto per cominciare, di cui di certo non si poteva fare a meno, posso dire che soddisfa a pieno l'appetito dello spettatore più esigente. Basti una su tutte la scena della rocambolesca arrampicata sulle superfici esterne di un albergo di svariate centinaia di piani, compiuta con il semplice aiuto di un paio di guanti dalle sensazionali proprietà aderenti. Altro che fiato sospeso... 
La trama sembra ben congegnata e, attorno al plot principale, prendono vita alcune microtrame secondarie che servono a rendere il complesso narrativa ancora più ricco.
Ritmo sempre incalzante. Lo spettatore difficilmente rilascerà la tensione durante la visione del film in un rincorrersi di scene di adrenalina pura in cui l'azione e la folle spettacolarità la fanno da padrona.
Ottima e convincente la prova interpretativa degli attori con una nota di particolare merito per Jeremy Renner, da alcuni designato come il probabile successore di Cruise al timone della amata serie.
Infine, plauso speciale per la umanizzazione conferita ai "fantastici quattro" di questa avventura, molto meno cyber e apparentemente indistruttibili come nei capitoli precedenti e molto più verosimilmente fallibili, a volte timorosi, sempre comunque spericolati e tanto tanto fortunati (Cruise se la cava al peggio con una zoppicata di qualche minuto!!!). Ma soprattutto si tratta di personaggi che si portano alle spalle un passato, dei tormenti, dei dolori, dei sensi di colpa - come quello di Brandt per non essere riuscito a salvare la vita alla moglie dell'agente Hunt - componenti che concorrono a  renderli certamente più interessanti aggiungendo punti di interesse al complesso narrativo.
In definitiva, "Mission impossible: Protocollo Fantasma" è una pellicola godibilissima, avvincente, veloce, che riesce a tenere sempre alto il livello di interesse e il grado di spettacolarità.

Voto: 8
Consigliato: Sì


(Foto di SierraGoddess - Flickr)

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