sabato 24 marzo 2012

Alcatraz: recap episodio 1x10 "Sonny Burnett"

Mentre Alcatraz si prepara per il finale di stagione che prevedrà un doppio episodio conclusivo, la messa in onda in Italia ha da poco trasmesso la puntata 1x10, intitolata “Sonny Burnett”

Lo schema di sviluppo dell’episodio è sempre lo stesso, quello cui ormai i produttori della serie tv ci hanno abituati, ovvero la ricomparsa di un altro uomo del Sessantatré e la prassi investigativa che precede alla cattura del malvivente. 

Quello di questa puntata in particolare, Sonny Burnett, per l’appunto, è un ex rapitore che, giunto ai nostri giorni, mette subito a segno un altro rapimento con lo scopo di consumare una vendetta maturata nel corso degli anni. 


Secondo un modus operandi che lo aveva visto protagonista di un caso simile ben 50 anni prima, Burnett questa volta punta al rapimento del marito prima e della figlia poi della allora ragazzina rapita prima di essere rinchiuso ad Alcatraz. 

Rebecca e Doc però riescono subito ad intuire la firma dell’uomo nell’atto criminoso fino a precederne le mosse e assicurarlo dietro le sbarre. 

Vicenda raccontata con meno pathos rispetto a quello della puntata precedente ma che riserva pur sempre momenti di tensione con scene anche piuttosto cruente. 

La trama orizzontale invece, prendendo spunto anche dal caso odierno, trova ulteriori motivi di sviluppo. Da alcuni esami compiuti salta fuori che il sangue di alcuni detenuti ricomparsi dal passato contiene una sostanza estranea, argento colloidale, che è forse la chiave per spiegare la giovinezza di tutti quelli del Sessantatré e il loro perfetto stato di salute, persino migliore rispetto agli anni di prigione. Partendo da questo presupposto, il dottor Milton che senza successo veglia su Lucy, avanza l’ipotesi che un prelievo di questo miracoloso sangue iniettato nelle vene della donna, forse potrebbe curarla e risvegliarla dal coma. 

Rianimato da questa speranza, Hauser dunque spera che la cattura di Burnett possa essere risolutiva anche il tal senso, visto che il gruppo sanguigno dei detenuti riacciuffati fino ad adesso non è compatibile con quello della donna. Purtroppo però il sangue dell’uomo, seppur compatibile, non rileva presenze dell’elemento estraneo, evidentemente non tutti i detenuti erano sottoposti agli stessi esperimenti.

Infine, dopo che Rebecca per tutto l'episodio non ha fatto mistero in merito alla propria ossessione per Tommy Madesn e per la cattura di questo nonno cui sembrerebbero essere tutti interessati, ecco che l'uomo, proprio l'ultima scena, si vede apparire alla finestra della giovane nipote.

Sapremo di più in merito a Madsen nel prossimo episodio?





(Immagine dalla serie tv)

1 commento:

  1. Caspita ma è già alla fine? Passa in fretta il tempo... :-(

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