giovedì 1 marzo 2012

Alcatraz: riassunto e commento dell'episodio 1x03 "Kit Nelson"

Emerson Hauser (interpretato da Sam Neill, nella foto) sembra proprio non darsi pace per Lucy, la dottoressa psicologa sua vice nella divisione impegnata a gestire il mistero di Alcatraz, che, dopo essere stata colpita da un proiettile, giace ancora in ospedale priva di conoscenza in stato di coma profondo.

A lei è certamente legato parte di ciò che Emerson continua a non rivelare alla detective Rebecca Madsen e al dottor Soto, dato che sempre più flashback degli anni Sessanta svelano la presenza della donna ad Alcatraz nell'esercizio della propria professione prima della misteriosa scomparsa di massa. 

Mistero che ci porta a porci varie domande, ad esempio come mai la dottoressa Lucy ai giorni nostri è ancora giovane come era negli Sessanta? E' scomparsa anche lei quella notte insieme ai 302 uomini tra detenuti e guardie? Perchè sembra che per lei non si sia trattato di una ricomparsa come sta avvenendo per tutti i detenuti tornati dal passato? Come mai per Emerson Hauser, che ai tempi di piena attività di Alcatraz era una guardia carceraria, il tempo è trascorso regolarmente? E infine, il dottor Soto ha studiato per anni Alcatraz e conosce i detenuti e le guardie carcerarie alla perfezione, anche attraverso le foto pervenute, e quindi come mai non fa una piega alla vista di Lucy?
Ma in fondo siamo soltanto al terzo episodio e non possiamo pretendere di avere già le risposte. Inoltre più ci si addentra nella visione e più il mistero sembra infittirsi sotto vari punti di vista. 
Altri particolari ad esempio emergono con il nuovo caso di ricomparsa che si trovano a gestire Rebecca e Doc. Questa volta si tratta di Kit Nelson, spietato e sociopatico infanticida che con un modus operandi prestabilito continua a rapire undicenni e restituirli senza vita alle loro famiglie dopo tre giorni. 
Alcuni flashback ci riportano negli anni Sessanta, alle domande che la dottoressa Lucy rivolgeva a Nelson sperando in una confessione e ai modi alternativi del direttore di Alcatraz, al pestaggio dei detenuti del carcere ai danni dell'infanticida, ai giorni trascorsi in infermeria in compagnia del detenuto Madsen - nonno di Rebecca che a quanto pare sembra proprio essere una presenza costante come ricoverato - al ripudio del padre e infine alla tanto attesa confessione che svela l'odio di Nelson nei confronti del fratellino undicenne che l'allora ragazzino non esitò ad uccidere.
Mentre per noi il profilo criminale di Kit Nelson appare completo, Rebecca e Doc ai giorni nostri riescono intanto a mettersi sulle tracce di questo assassino, a liberare il bambino sequestrato restituendolo illeso all'affetto della madre e a catturare l'ex detenuto che, per intervento di Hauser, rimane però ucciso durante l'operazione.
A fine puntata, come Sylvane e Cobb, i detenuti delle prime due puntate, anche Nelson così fa rientro ad Alcatraz ma come cadavere da sottoporre all'esame autoptico del medico dell'infermeria della struttura carceraria, costantemente avvolto in una nuvola di fumo.

(Foto di Josh Jennsen - Flickr)

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