sabato 10 marzo 2012

In Time: trama e recensione del film con Justin Timberlake

Distribuito solo recentemente nelle sale cinematografiche italiane, "In time" è un thriller statunitense del 2011, disponibile in Italia con Medusa a partire dallo scorso 17 febbraio 2012.
Della regia di Andrew Niccol, il film - che ha una durata di 109 minuti - conta sulla interpretazione di Justin Timberlake e Amanda Seyfried nei panni dei protagonisti, insieme con il magnetico Cillian Murphy, Vincent Kartheiser e Olivia Wilde.
Trama
"In time" è ambientato in un futuro in cui il gene responsabile dell'invecchiamento è stato debellato e gli uomini sono stati geneticamente modificati per fermare la corsa biologica giunti ai 25 anni. Questa è l'età cui fisicamente sono destinati a fermarsi tutti. Al di là dei 25 anni poi è concesso un anno di tempo a tutti, tempo da impiegare cercando di ottenere altro tempo

Il tempo infatti è una vera e propria moneta di scambio vigente con cui pagare e venir pagati. Tutto ha un costo in termini di tempo, un caffè costa circa cinque minuti, un paio di orecchini magari un anno e il lavoro svolto viene ricompensato con del tempo.
Ma non tutti, come è facile immaginare, dispongono dello stesso budget di tempo: una sorta di contatore fluorescente posto sul braccio di ognuno segna l'effettivo ammontare del tempo a disposizione all'azzerarsi del quale è prevista la morte dell'individuo.
La vita in questa ottica dunque è una vera e propria corsa contro e per il tempo, tempo che si può contrabbandare, rubare, mercanteggiare, prestare, regalare, sottrarre. Almeno questa è la vita nel ghetto, il posto da cui proviene Will Salas - venticinquenne da tre anni. Nel ghetto di Will tutti non fanno altro che monitorare il poco tempo ancora a disposizione con l'assillo della morte da un secondo all'altro.
Ma c'è anche un'altra realtà. Come nelle società che siamo abituati a conoscere dove il divario tra poveri e ricchi è una forbice fin troppo marcata, anche "In time" ci viene presentata la fetta dei ricchi, quelli che dispongono di millenni, se non di secoli, che sono praticamente immortali e che si differenziano per quell'incedere calmo e flemmatico di chi non ha alcun assillo di tempo cui prestare attenzione.
La vicenda prende avvio proprio dal momento in cui Will fa la conoscenza di un immortale con oltre un secolo a disposizione, il quale ha alle spalle centinaia di anni già vissuti nella prospettiva della perenne immutevolezza. L'uomo riconoscerà in Will un animo buono e, stanco di quella vita, deciderà di regalargli tutto il tempo a sua disposizione andando incontro alla morte.
Quando Will si sveglierà al mattino e noterà che il contatore sul braccio brilla di verde fluorescente ben oltre un secolo, egli deciderà di recarsi nella Time Zone, l'Olimpo degli immortali, per mettere in atto un piano rivoluzionario e far tremare le fondamenta di quella ingiusta società.
Braccato dai controllori del tempo e coadiuvato nell'impresa da una ereditiera ricca sfondata che si lascia alle spalle quell'inutile mondo dorato e quella vita di plastica, Will si trasformerà in una sorta di Robin Hood del futuro, derubando di infiniti secoli quei ricconi indifferenti e malvagi e lanciandosi in una opera di redistribuzione dei beni grazie alla quale anche gli abitanti del ghetto riusciranno ad avere la possibilità di godere di una giornata senza il timore di dover morire nel giro di un paio di ore.



Commento
"In time" parte da un'idea senza dubbio originale e molto proteica. Si presenta infatti come film d'azione, assolutamente godibile e con il giusto grado di adrenalina, che riesce certamente ad intrattenere, ma forse meno a conquistare emotivamente. 
Nonostante infatti una intro convincente e allettante, la sensazione che si ha procedendo con la visione della pellicola è un non so che di perdita, magari per l'allentarsi del tessuto narrativo, per lo scarso sostegno di dialoghi incisivi e pregnanti, per il tiepido impatto emotivo o per la gessata prova interpretativa della protagonista. Più convincente di sicuro Timberlake, sempre più apprezzato dalla critica nelle vesti di attore.
Nel complesso, comunque, è un film da non scartare, da tenere in considerazione quando si ha voglia di cimentarsi con qualcosa di diverso, quando si è a caccia di nuovi spunti di riflessione.

Voto: 5/6
Consigliato: da vedere... ma una volta può bastare.

(Locandina del film da Mymovie.it)

5 commenti:

  1. d'altra parte i film da rivedere oggigiorno scarseggiano un po'....
    monica

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  2. Pensavo meglio... peccato :-(

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  3. @Laura: sai, non mi arrivano più i messaggini di quando tu commenti me e di quando tu rispondi ai miei commenti sui tuoi blog... da circa due giorni ormai... ora l'ho visto per caso! Capita anche a te?

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  4. L'ho visto proprio ieri.. sinceramente penso che tu abbia ragione: all'inizio ti coinvolge ma proseguendo diventa molto noioso. Persino la fine è scontata.

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  5. Sì, infatti, io a un certo punto non vedevo l'ora che finisse...

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