mercoledì 11 aprile 2012

Alcatraz: recap episodio 1x12 "Garrett Stillman"

Ultime battute per la serie tv “Alcatraz” giunta alla penultima puntata per la messa in onda italiana. 

L’episodio numero 12, intitolato “Garrett Stillman” comincia subito dando risalto al ritorno in vita e al lavoro della dottoressa Lucy che non perde tempo per aggiornarsi sulle dichiarazioni rilasciate dagli ultimi detenuti riacciuffati seppur con disappunto di Emerson Hauser favorevole invece ad una lenta riabilitazione della donna. 

Ma, data l’ostinazione di Lucy a non voler prolungare la degenza, si rende ormai irrimandabile l’incontro chiarificatore con Rebecca e Soto ai quali non era stata rivelata la vera identità della dottoressa.


Lucy risponde ad ogni curiosità ed obiezione sollevata dai due confermando come anche lei facesse parte del gruppo scomparso nella notte del 1963 e misteriosamente riapparso ai nostri giorni, parlando del suo ruolo – tenuto segreto dal direttore - all’interno della struttura carceraria come medico incaricato di stilare valutazioni psicologiche dei detenuti e, in ultimo, confessando la propria sensazione in merito al salto temporale compiuto, a quella fastidiosa sensazione di ritrovarsi in una realtà in cui tutti hanno avuto modo di vivere una vita senza di lei… con chiaro riferimento ad Emerson. 

Lucy e Rebecca avranno poi un momento di confidenza durante il quale la dottoressa svelerà i retroscena della relazione con l’uomo e di come Emerson abbia impiegato gli ultimi 50 anni della sua vita cercando di ritrovarla mentre lei adesso sta cercando di riconoscere nell’uomo che si ritrova davanti maturo ed invecchiato, il ragazzo di cui si era innamorata nel 1960. 

Ma è tempo di occuparsi anche del caso odierno e della ricomparsa di Garrett Stillman, abile giocatore di scacchi e militare esperto nella rapina di portavalori, talmente scaltro e promettente da aver ricevuto un incarico “illecito” – naturalmente lautamente retribuito - niente meno che dal direttore di Alcatraz nel 1960, desideroso di concedere la libertà al detenuto Simons che gli sarebbe servito fuori dall’isola prima del 1963, e soprattutto libero e riconoscente in un futuro… 

Stillman ai giorni nostri mette subito a segno un colpo e dalle indagini condotte da Rebecca e Soto emerge che certamente l’uomo ha agito usufruendo dell’aiuto di qualcuno, forse un mandante e forse lo stesso che ha fornito armi e quelle chiavi misteriose agli altri detenuti riapparsi. 

I due hanno fatto centro ma ancora non sanno che a manovrare Stillman ci sia Tommy Madsen, il nonno di Rebecca. 

In compenso però riescono a collegare Stillman a Simons, il detenuto rilasciato ai tempi di Alcatraz, ora un miliardario proprietario di una multinazionale chiaramente in affari con Stillman. 

E mentre Emerson Hauser scopre un luogo segreto dei sotterranei di The Rock protetto da una porta blindata con delle serrature particolari, le immagini rivelano che Stillman era in cerca di una chiave che però gli viene sottratta da un uomo che lui chiama “Spettro” e che pur di sottrargli la chiave, lo uccide. 

Quando Rebecca e Soto trovano il cadavere di Stillman non sanno ancora di essere vicinissimi a Tommy Madsen.



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