mercoledì 18 aprile 2012

Coraline e la porta magica: trame del film d'animazione firmato da Henry Selick

Singolare film d'animazione del 2008, "Coraline e la porta magica" è una produzione firmata alla regia da Henry Selick il quale propone al pubblico una pellicola di ultimissima generazione che si avvale della combinazione tra stop motion e stereo 3D.
Questo film, della durata di 100 minuti, è ufficialmente diretto ad un pubblico di bambini anche se, sotto certi punti di vista, potrebbe essere apprezzato soprattutto dagli adulti.
La bambina dai capelli blu ritratta nella locandina di sinistra si chiama Coraline e il suo nome nasce da un errore di battitura di Neil Gaiman, il suo creatore, che inavvertitamente ha invertito le prime due vocali del nome Caroline. 

Coraline è una bambina di undici anni, figlia unica, che insieme con i genitori, si è appena trasferita nella residenza rosa, una casa nuova di zecca e tutta da esplorare.
E ne avrà di tempo per scoprire tutti gli angoli della nuova casa la nostra Coraline, dal momento che sua mamma e suo papà sono talmente impegnati con il lavoro da non prestarle mai attenzione e da non avere mai tempo da dedicarle.
Così un giorno, terribilmente annoiata, sola e indispettita dall'indifferenza dei suoi genitori, la piccola comincia a contare tutte le porte della residenza, finché non scopre l'esistenza di un piccolo uscio murato proprio in angolo nascosto della propria stanzetta. Incuriosita da quella strana porticina, Coraline trova il modo per scoprire cosa si nasconde al di là dell'uscio e ciò che si ritrova davanti la lascia a dir poco senza fiato.
L'altra parte infatti è una copia speculare, riveduta e corretta della realtà a cui è abituata, solo molto più bella ed allettante. La casa è arredata con tanti colori, l'altra madre è ai fornelli che cucina pranzetti invitanti solo per lei, l'altro papà compone musiche al pianoforte solo per la propria bambina e c'è un giardino fuori che sembra un paradiso incantato di fiori e meraviglie. Tutto sembra perfetto se solo non fosse che tutte le copie delle persone che ama abbiano dei bottoni cuciti al posto degli occhi.
Piano piano infatti la favola comincia a tingersi di noir, e il male inizia gradatamente a svelare il proprio volto smascherando l'inesistenza e l'illusorietà caduca di quel mondo fatato.
Coraline, grazie all'aiuto di un gatto e dell'amico Wyborn, tenterà dunque il tutto per tutto per tornare nella propria realtà e distruggere la perfida megera ladra di bimbi e delle loro esistenze.
Appassionando e convincendo appieno pubblico e critica, "Coraline e la porta magica" non ha smesso di raccogliere consensi per aver saputo ben combinare l'animazione con elementi inquietanti, passaggi angoscianti, quasi da horror riuscendo al contempo a veicolare dei messaggi importanti. Coraline infatti è una bambina dall'infanzia triste, privata dall'affetto dei genitori che in entrambe le versioni non fanno altro che apparire come inadeguati e indifferenti, incapaci di amare e in attesa di essere tratti in salvo da una bambina, bambina che - sia nel mondo reale sia nel mondo alternativo - è in cerca della propria vita, della cifra della propria esistenza e che lotta con coraggio e determinazione pur di trovare la giusta via per la felicità.


4 commenti:

  1. Le mie bimbe non lo hanno gradito per nulla... infatti ho dovuto vederlo finire da sola :-)

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  2. Immagino... io l'ho visto da sola e a tratti mi ha inquietata non poco!!!

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  3. siamo a posto, cartoni inquietanti... pazzesco
    monica c.

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