giovedì 24 maggio 2012

The departed: trama e recensione del film di Martin Scorsese

Usa. Anno 2006. 
Martin Scorsese torna alla regia con un poliziesco dal titolo "The departed" per il quale convoca - è proprio il caso di dire - un cast stellare. A cominciare da Leonardo Di Caprio e Matt Damon, fino ad arrivare a Jack Nicholson e senza dimenticare Martin Sheen e Mark Walhberg, ognuno di questi nomi eccellenti ha prestato il proprio volto e la propria abilità interpretativa per la realizzazione di uno dei film più riusciti e apprezzati degli ultimi tempi.
Non serve infatti essere necessariamente appassionati del genere - come non lo sono io - per apprezzare la bontà di questa produzione e godersene la visione per tutti i 149 minuti previsti.

Film sulla doppiezza e l'ambiguità, sugli ironici giochi di specchi di una società marcia e malata, sin da subito allo spettatore vengono presentati i due protagonisti/antagonisti/doppi come duplice faccia di una stessa medaglia. 
I due in questione sono Billy Costigan (Leonardo di Caprio) e Colin Sullivan (Matt Damon), entrambi in corsa per una carriera in polizia. I due non si conoscono ma si scontrano in uno degli uffici del Corpo dove Bill è stato chiamato a sostenere un colloquio. 
Figlio di un mezzo mafioso e di una madre proveniente da una famiglia bene, Billy muove con difficoltà i primi passi in Polizia, conscio del fatto che dovrà dimostrare tanto prima di garantirsi la fiducia dei superiori.
Per Colin Sullivan invece, cresciuto ed educato dal potente e pericoloso boss Frank Costello (Jack Nicholson) la carriera sembra un'ascesa senza fine, tanto che sembra già destinato a diventare una giovane promessa per gli alti incarichi dirigenziali.
La verità è che nonostante Bill e Colin appartengano entrambi alla Polizia, il lavoro svolto dai due sarà diametralmente opposto. Entrambi infatti finiscono con diventare degli infiltrati, delle talpe, ma se Bill è costretto ad entrare tra le fila del clan criminale del boss Costello per un incarico sotto copertura, Colin gioca il ruolo di spia proprio per il pericoloso capomafia che l'ha cresciuto.
Ecco che Bill e Colin sono destinati a dare la caccia l'uno all'altro, sfruttando la stessa preparazione militare e strategica, ricorrendo agli stessi trucchi, coprendosi le spalle allo stesso modo, inseguendosi e rischiando di incontrarsi e smascherarsi decine di volte.
Questa sorta di lotta tra il bene (Billy) e il male (Colin) però a un certo punto della storia costringe lo spettatore a rimescolare le carte in tavole, svelando il ruolo doppio e da infiltrato a sua volta proprio del Boss Costello che per tutti quegli anni aveva solo sfruttato per i propri fini il rapporto similgenitoriale creato con Colin.
Film che non va via facilmente dalla testa, che entra dentro costringendo ad una riflessione, che colpisce per la superba interpretazione dei protagonisti e che cattura per una storia perfettamente scritta e diretta che non disdegna anche momenti di humour. 



Consigliato: assolutamente sì.
Voto: 8

3 commenti:

  1. Allora devo rimediare e guardarlo :-)

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  2. che cast!
    monica c.

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  3. @Laura: sì, a me è molto piaciuto nonostante non sia propriamente il mio genere. Ma si fa guardare molto volentieri.
    @Monica: e poi c'è il mio adorato Matt Damon!

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