martedì 11 dicembre 2012

The vampire diaries: recap episodio 4x02 "Il bivio"


Si intitola "Il bivio" (titolo originale "Memorial") ed è il secondo episodio della quarta stagione di TVD. Puntata piena, emozionante, dolorosa, catartica, commovente.
Si tratta di un episodio che corre sul filo di due temi principali ma senza tralasciare di affondare i denti nel profondo e nel cuore di altri punti ad essi correlati.
Adesso che Elena è ufficialmente un vampiro, il più grande, urgente problema da affrontare è quello relativo alla sua “alimentazione”.  E, come si sa, i fratelli Salvatore non potrebbero pensarla in maniera più diversa sull’argomento.

Damon, schietto e senza mezzi termini come sempre, fa presente che la cosa migliore per Elena sia nutrirsi direttamente da una vena umana per farle capire sin da subito da cosa deve imparare a controllarsi. Stefan invece parteggia per la solita e impopolare dieta “Bambi” che non prevede in alcun modo che Elena assaggi sangue umano e nonostante le rimostranze di Damon, il più piccolo dei Salvatore riesce a convincere la assetata Gilbert a concedersi almeno un tentativo in modalità “vegetariana”.
Il tentativo nei boschi però produce degli effetti insperati e, subito dopo essersi nutrita,  Elena scopre suo malgrado di non riuscire a trattenere il sangue animale. Abbozzando con Stefan che non pare essersi reso conto appieno della imprevista “intolleranza” alimentare della sua ragazza, Elena sa che l’unico che potrebbe davvero aiutarla senza giudicarla è solo Damon.
Il più grande dei Salvatore infatti offre alla neovampira un assaggino dalla propria vena, chiedendole di non raccontarlo a Stefan. Il motivo di questa richiesta diventa subito chiaro nell’esatto momento in cui Elena comincia ad affondare i propri canini nella mano di Damon. La condivisione di sangue tra vampiri è un qualcosa di estremamente intimo e la scena – grazie anche alla evidente e tangibile chimica tra Ian e Nina – trasuda una carica sensuale incredibile, qualcosa di addirittura più forte e potente del bacio che i due si sono scambiati nella 3x19.
Se è vero che Elena ha scelto Stefan, è pur sempre vero che di Damon non può fare a meno, che il vampiro fa parte di lei, per quanto si sforzi a negarlo e a tenerlo lontano. Stefan non la capirebbe, questo Elena lo sa e la complicità e le affinità che condivide con Damon sembrano farsi sempre più spazio a scapito della ufficializzazione del suo ricongiungimento con Stefan.
Nell’arco della puntata, ancora un’altra volta Elena si rivolgerà a Damon in cerca di aiuto tagliando Stefan completamente fuori. La scoperta di non riuscire a trattenere in corpo neanche il sangue di vampiro infatti le darà l’occasione per chiedere aiuto ancora una volta al più grande dei Salvatore con cui condividerà un’altra scena di una bellezza e di una complicità uniche.
La verità però salta presto fuori, condivisone di sangue tra vampiri compresa, e Stefan ovviamente accuserà il colpo. Bella la scena del cazzotto tra fratelli con cui il piccolo Salvatore non solo fa scontare a Damon l’intimità cercata, voluta e ottenuta con Elena ma puntualizza anche che non sono più in gara per il cuore della vampira, perché Elena ha già fatto la sua scelta e i colpi bassi non sono più ammessi.
Dal mio punto di vista però, come spettatrice - se vogliamo, non particolarmente obiettiva – la ritrovata passione tra Stefan ed Elena dopo un allontanamento fisico durato un’intera – la scorsa – stagione, mi è sembrata davvero niente a confronto dei due momenti condivisi con Damon.
Ma problemi di cuori a parte, la questione annosa da risolvere rimane: Elena ha una qualche forma di rigetto nei confronti del sangue e l’unica via da provare, a meno che non si decida di farla morire di fame, è quello di provare ad assaggiare sangue umano. Al culmine della insofferenza e della brama, durante la celebrazione commemorativa in onore dei membri del consiglio morti nell’esplosione – a sorpresa sarà Matt ad offrirsi come volontario, desideroso di mettere a tacere il senso di colpa per essere sopravvissuto all’incidente e per aver causato indirettamente la trasformazione di Elena. Col sangue del ragazzo l’esperimento sembra andare a buon fine, nessun rigetto, ma il fatto che Elena riesca a trattenere solo sangue bevuto direttamente da un umano rischia di diventare comunque un bel problema.
Ma la puntata è anche dedicata alla memoria, al ricordo dei morti di Mystic Falls, in particolare dei membri del consiglio. L’occasione è perfetta per introdurre April, un nuovo personaggio, figlia del pastore Young e amica di infanzia di Elena e Jeremy e Connor, il cattivo di questo inizio di stagione, spietato e strategico cacciatore di vampiri che per poco non ammazza Tyler. Suo intento è quello di approfittare della commemorazione per smascherare gli eventuali vampiri presenti e ucciderli a distanza ma nonostante l’esca studiata da Connor sia geniale – odore di sangue fresco che sgorga dalle ferite della povera April presa in ostaggio – nessuno dei nostri cade nella trappola lasciando il cacciatore a bocca asciutta.
In merito a Connor sicuramente ci sarà ben altro da scoprire ancora stando alla strana scena in cui Jeremy è capace di notare un vistoso tatuaggio sul braccio del cacciatore, tatuaggio che nessuno degli altri riesce però a vedere.
Dunque, giorno della memoria. E dato che Elena, durante uno sfogo con Stefan, ammette di sentire sempre addosso il peso e il dolore per tutte le persone care perdute, il vampiro organizza una celebrazione alternativa, per la quale richiede la presenza di tutti – Caroline, Bonnie, Damon, Jeremy, Matt – con lo scopo di ricordare degnamente tutti i morti degli ultimi anni e sperare in una catarsi.
Ognuno di loro infatti a turno nomina i propri cari liberando poi in cielo delle lanterne accese. Ognuno di loro ha qualcuno da ricordare e tutti si prestano alla privata e toccante commemorazione ideata da Stefan. Tutti tranne Damon.
Il vampiro si allontana scuotendo la testa, senza nascondere la sua disapprovazione per la trovata infantile del fratello. E l’ultima scena è per lui, bottiglia di Bourbon e amara ironia al seguito. Un monologo pronunciato al cospetto della tomba di Alaric, l’unico vero amico che Damon abbia mai avuto. A lui si rivolge come se fosse presente, lamentando l’inutilità della trovata delle lanterne e delle preghiere perché alla fine quel vuoto incolmabile lasciato dalle persone che hai amato e che non ci sono più resta lo stesso.
Nelle sue parole c’è ironia, sarcasmo, forse cinismo ma spezzano il cuore, commuovono nel profondo denudando la sua tragica solitudine e la sua disperazione per la scomparsa dell’amico che pure è lì ad ascoltarlo, seduto accanto a lui anche se non può farsi vedere, a ridere delle sue frecciatine al vetriolo, ad ammettere quanto anche lui gli manchi.
Asciugo le lacrime e attendo la prossima puntata.

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