martedì 19 febbraio 2013

The vampire diaries, commento episodio 4x14 "Down the rabbit hole"


Si infrangono molte speranze nella puntata 4x14 di The vampire diaries intitolata “Down the rabbit hole” ancora ambientata sull’isola. La cura sembra proprio che esista, così come Silas che trattiene il prezioso e tanto desiderato cofanetto tra le mani pietrificate. Peccato però che la dose contenuta all’interno del cofanetto basti solo per uno ed un solo vampiro.
Troppi invece sono i pretendenti e se c’è chi come Elena preferisce cedere il posto a qualcun altro che la meriti più o quanto lei, c’è qualcun altro ancora che, come Rebekah, è disposta a tutto pur di accaparrarsene, anche togliere di mezzo Stefan. L’originaria, d’altra parte, non può contare su una lunga lista di ragioni per cui fidarsi di lui e, seppur a malincuore, è costretta a giocare la partita da sola.

E tutta sola gioca la sua partita anche Katherine che ha svariati motivi per volere quella cura. Usarla contro Klaus, ad esempio, e liberarsi per sempre dall’incubo di dover fuggire da lui e dalla sua voglia di vendetta. O magari usarla come preziosa merce di scambio, per ottenere qualcosa. E si sa che quando Katherine si prefigge un obiettivo sa come schivare gli ostacoli pur di raggiungerlo.
Questa volta però a rimetterci le penne, oltre al gruppo intero che vede soffiarsi la cura da sotto il naso, è Jeremy, sfruttato fino all’osso per la mappa e per la localizzazione di Silas e poi dato letteralmente in pasto allo stregone immortale come se niente fosse. E a giudicare dal promo della prossima puntata, pare che si tratti proprio di un abbandono definitivo, che, immagino, avrà un impatto devastante su Elena.
Come lei stessa riconosce, infatti, moltissimi ci hanno rimesso la vita per il semplice fatto che lei non riesca ad adattarsi alla sua natura da vampiro, ma il fatto che anche Jeremy finisca nell’elenco rischia di diventare davvero troppo. Per l’economia della show però probabilmente il piccolo Gilbert aveva già detto e dato tutto quanto poteva dire e dare e dopo la parabola da cacciatore e dopo aver compiuto il destino che lo aspettava non si sarà intravisto una crescita del personaggio verso altre direzioni. Peccato, proprio adesso che finalmente Jeremy aveva dimostrato maggiore spessore e dato un certo peso specifico alla narrazione.
Oltre al Gilbert però un altro abbandono si abbatte sullo show. Per quanto sia cresciuto e per quanto abbia sperato di poter davvero sconfiggere Klaus e avere la meglio, Tyler invece si scorna con l’ennesima vittoria dell’originario. Per lui è la fine, Klaus non perdona e, tutt’al più, per amore di Caroline, può concedere un vantaggio. La coppia si dice addio, tra le lacrime e le promesse che per due immortali non sembrano essere così disperate, e il Lockwood è costretto a lasciarsi Mystic Falls alle spalle portando con sé il carico pesantissimo della sconfitta raccolta su tutti i fronti.
Adesso che la coppia è scoppiata, probabilmente ci saranno nuove e più interessanti dinamiche per esplorare e approfondire la storyline tra Klaus e Caroline. Ma già in questo stesso episodio, l’originario non perde occasione per dimostrare alla Forbes il proprio interesse. La parziale pietà che dimostra nei confronti di Tyler ne è una dimostrazione lampante che tuttavia non snatura il personaggio rendendolo debole per amore. Klaus infatti non ha affatto cancellato Tyler dalla lista dei traditori da uccidere.
Quanto a Caroline, la vampira è chiaramente sconvolta per la separazione forzata dal Lockwood ma le parole di Klaus non le sono comunque indifferenti lasciando aperta una porta per interessanti sviluppi in tal senso.
Infine Damon che in questa puntata sembra piegare verso un atteggiamento piuttosto rinunciatario a mio parere, mettendo come sempre Elena al primo posto e facendo in modo che lei ottenga la cura ma demandando a Stefan quanto in altre circostanze avrebbe fatto lui stesso a prescindere dal risultato. Superata la fase rabbiosa della lite con Elena infatti adesso il maggiore dei Salvatore pare piombato in una fase disfattista, autosabotatrice in cui lui riesce a considerare solo i propri demeriti che puntare alla propria felicità, e tra i demeriti pesa come un macigno il fatto di non volere la cura per Elena. In quest’ottica è Stefan l’unico candidato meritevole dell’amore della Gilbert e per quanto onore gli faccia questo aspetto umile e modesto, mi aspetto di rivedere Damon presto all’attacco piuttosto che in ritirata.

-->

Nessun commento:

Posta un commento