martedì 26 febbraio 2013

The vampire diaries, commento episodio 4x15 "Stand by me"

Bisognerà attendere il prossimo 14 marzo per la nuova puntata di The vampire diaries mentre la 4x15 intitolata "Stand by me" è stata trasmessa negli Usa lo scorso giovedì.
Puntata emotivamente pesante che mette da parte un po' d'azione a vantaggio di una maggiore analisi degli stati d'animo, in special modo di quello di Elena. Jeremy infatti ci ha lasciato, vittima della gratuita leggerezza e cattiveria di Katherine e adesso Elena deve fare i conti con questa ennesima perdita.
Come intuiscono Damon e Stefan, questo terribile accadimento cambia ogni cosa, spostando l'ago delle urgenze dalle dinamiche del triangolo, dalla questione dell'asservimento e dalla ricerca della cura a come questo influirà sullo stato emotivo della neovampira.

C'è solo una cosa da fare, Damon ne è consapevole e, come spesso accade, la cosa giusta è anche la peggiore per lui. Spegnendo i sentimenti e l'umanità di Elena - cosa che lei richiede a gran voce - è altamente probabile che la Gilbert abbia rimosso anche l'amore per lui e sarà interessante capire se, a partire da questo momento, tutto il percorso da loro compiuto sia stato allegramente raso al suolo.
Se così fosse, fino a qui si è trattato di un Delena dolce amaro, più amaro che dolce, una felice parentesi costantemente bombardata da elementi di disturbo. Uno zuccherino al veleno per tenere buoni i fan.
Niente comunque a partire da adesso sarà più come prima e Damon ci avrà certamente rimesso più di tutti, dopo Elena. 
La scena della casa data in pasto alle fiamme è dunque servita da catarsi, da voragine dalla quale ricominciare tutto dopo aver tagliato ogni minimo legame con il passato. E una Elena senza umanità di certo non l'abbiamo mai vista. Ma ormai è stato compiuto il salto, tutto il resto alle spalle non ci appartiene più. Sarà dunque interessante vedere come Stefan e Damon si rapporteranno ad Elena adesso e che conseguenze avrà questa nuova versione della Gilbert.
Molto commovente è stata la scena tra Damon e Bonnie, quell'abbraccio fino a qualche tempo fa assolutamente impensabile eppure nonostante le naturali ed irriducibili differenze, quei due questa volta stanno lottando per una causa comune, fare fronte unico contro la morte, contro l'ennesimo dolore per Elena, per evitarle uno strazio insopportabile. Elena non ha assistito alla scena ma è consapevole che Damon abbia davvero dei buoni sentimenti nei confronti di Bonnie, che le sia dopo tutto affezionato, naturalmente a modo suo e non si sbaglia. 
Proprio ora però che il gruppo sembra più unito che mai, con tanto di finale riavvicinamento tra i fratelli Salvatore che - no matter what - non smetteranno mai di volersi bene, Bonnie è diventata una vera e propria bomba ad orologeria. E non solo per il potere acquisito. Silas la controlla, l'ha sempre controllata per mezzo di Shane ma adesso che lo stregone si è palesato dimostrando di poter assumere le sembianze di chiunque, Bonnie è davvero una variabile imprevedibile. E lo dimostra il fatto che il suo incorruttibile codice morale sembra stia cominciando a vacillare tanto che avere un ruolo attivo nell'alterazione degli equilibri naturali non la scandalizzi più di tanto.
E a proposito di ciò, la questione dell'aldilà soprannaturale mi è parsa confusa, un po' macchinosa: compiere il terzo massacro per riportare di qua i soprannaturali morti di là. L'idea di questa eventualità accarezzata per far tornare in vita Jeremy infatti non piace neanche al gruppo e persino Elena rigetta l'idea. Sembra un po' la storia della cripta della prima stagione, quando Damon voleva recuperare Katherine a tutti i costi anche se questo comportava la messa in libertà di numerosi pericolosi vampiri. 
Comunque finché a guidare le mosse e la coscienza di Bonnie ci sarà Silas ci si potrà aspettare davvero di tutto.
Mattone dopo mattone ci si avvicina al finale di stagione mentre ancora si continua a mettere carne al fuoco. Interessante. Molto.

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