lunedì 4 febbraio 2013

The vampire diaries: recap episodio 4x10 "After School Special"


Non è ancora stata trasmessa in Italia la puntata 4x10 di The vampire diaries dal titolo “After School Special”, episodio che si potrà vedere in traduzione nella messa in onda italiana del prossimo marzo.
Vediamo cosa accade.
In allontanamento (auto)forzato da Elena almeno finché la cura non verrà trovata e il vincolo di asservimento spezzato, Damon ha un cacciatore da formare al più presto. L’intenzione è quella di mettere Jeremy sulla piazza quando il ragazzo ne avrà davvero le capacità, quando sarà in grado di affrontare ed uccidere un vampiro con la giusta preparazione senza correre rischi che si potrebbero rivelare fatali ed evitando spargimenti di sangue di poveri innocenti.
Peccato che Klaus non approvi affatto il metodo. Il tempo stringe, c’è una cura da trovare prima di tutti gli altri e sono a decine i vampiri o gli aspiranti tali che il piccolo Jeremy potrebbe uccidere in qualunque momento. Poco importa se si tratti di innocenti.

L’Originale infatti poco apprezza lo snaturamento di Damon e questo eccesso di remore tardive solo per non urtare la sensibilità di Elena. La verità è che la materia prima per Jeremy di certo non manca e non c’è tempo per fare i delicati. Si farà a modo di Klaus e Damon, a fine puntata, avrà un motivo in più per accettarlo. Ma ci arriviamo con calma.
Intanto, liberata ancora una volta dall’ennesimo pugnale, Rebekah si diverte a giocare la parte della burattinaia vendicativa prendendo in ostaggio Elena, Caroline e Stefan e sottoponendoli a compulsione. La bionda Originale spera di ricostruire quanto si è persa durante la sua ultima vacanza “tombale” e capire a che punto è il gruppo nella ricerca della cura.
Dal confronto salta subito fuori il nome del professor Shane che, torturato selvaggiamente da Kol, svela a un tratto il nome di Silas. 
Ecco fatto, basta semplicemente questo nome per sbilanciare completamente gli equilibri. In un attimo Rebekah e Kol non sono più alleati contro Klaus, in un attimo Kol vuole Shane morto insieme con chiunque abbia intenzione di pronunciare ancora quel nome. 
A differenza di Rebekah, Kol non ha dubbi sull’esistenza di Silas e sulla veridicità delle storie che si tramandano su di lui. Se verrà riportato in vita, Silas li ucciderà tutti e per loro sarà la fine. Infatti è soltanto grazie ad un potente incantesimo di Bonnie se Shane esce indenne dal confronto con i fratelli Mikealson.
Rebekah intanto ancora non sa che il crudele giochino ordito ai danni dei suoi ostaggi la porrà di fronte a un vero e proprio dramma sentimentale.
Stefan ed Elena infatti si ritrovano faccia a faccia dopo la rottura e dopo che Caroline ha spifferato al più piccolo dei Salvatore quanto oltre è andato il rapporto tra Damon e la neovampira Gilbert. 
L’atmosfera è a dir poco incandescente e incalzati da Rebekah, Stefan ed Elena si ritrovano a rispondere a domande alle quali non avrebbero mai voluto rispondere e ad ascoltare risposte che non avrebbero mai voluto ascoltare.
Quando tutte le carte sono sul tavolo il quadro è sconfortante e la sensazione è che tutti abbiano perso qualcosa. Elena ammette di essersi sentita un giocattolo rotto agli occhi di Stefan, qualcosa che avrebbe dovuto essere aggiustato, di non essersi sentita amata per quello che era diventata, di averlo reso triste e contrariato. Ma soprattutto - e con suo stupore - Elena ammette finalmente di amare Damon.
Stefan ne esce ferito, sconfitto, svuotato e la proposta di Rebekah di cancellare in lui ogni ricordo legato ad Elena finisce per sembrargli allettante, l’unica alternativa per non soccombere al dolore. La bionda vampira invece preferisce condannarlo ad un’eternità di dolore e all’improvviso lei e Stefan sembrano avere in comune più di quanto si possa pensare. Entrambi feriti dalle persone che più hanno amato nella loro vita, entrambi soli, senza punti fermi, condannati a soffrire per sempre. Il loro unico riscatto può essere entrare in possesso della cura per primi: Rebekah potrà usarla contro Klaus, renderlo un mortale e godersi la sua vendetta mentre Stefan potrebbe usarla per Elena, per spezzare il vincolo di asservimento e dimostrare la falsità dei suoi sentimenti per Damon. A quanto pare è nata una nuova quanto improbabile alleanza mentre ognuno si prepara a fare il proprio gioco.
E infine loro, Damon ed Elena. Se il perverso giochino di Rebekah ha avuto un merito è stato quello di portare a galla ciò che Elena non era ancora riuscita a confessare a se stessa. Dopo quattro stagioni finalmente siamo giunti al tanto atteso ti amo e la reazione di Damon, il suo sguardo perso, quell’espressione grata e incredula non ha prezzo. Peccato l’ombra malefica del sire bond, peccato la presenza della spada di Damocle di un sentimento che potrebbe non essere reale (e peccato per noi che si sia trattato di una dichiarazione telefonica!).
Ma Damon questa volta non ci vuole pensare, vuole godersi il momento perché lo ha atteso da troppo tempo, perché ha disperato più volte che non sarebbe mai arrivato e adesso che è finalmente successo forse è meglio mettere da parte le incertezze e i dubbi e le ombre malefiche.
Va bene, si farà a modo di Klaus anche a costo di contrariare Elena, perché non è più il caso di perdere tempo, perché la cura deve essere trovata e questa storia dell’asservimento archiviata. Ma nel frattempo non farà male a nessuno abbandonarsi, aggrapparsi disperatamene ad un’illusione, credere con tutte le proprie forze che sia tutto vero e che nessun retrogusto amaro lo stia aspettando dietro l’angolo beffandosi della sua – e della nostra - ingenuità.  

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