martedì 5 marzo 2013

Cappuccetto rosso sangue, trama e commento

Film a metà strada tra un horror, una fiaba e un thriller sentimentale "Cappuccetto rosso sangue" (titolo originale "Red riding hood") esce nelle sale cinematografiche italiane nel 2011 con la firma alla regia di Catherine Hardwicke.
Recitano nei panni dei giovani protagonisti Amanda Seyfried e Shiloh Fernandez ma il cast conta anche sulla partecipazione di Gary Oldman (noto per aver interpretato "Dracula"), Billy Burke (padre di Bella Swan in Twilight e ora interprete principale nella nuova serie tv "Revolution")  e Max Irons.
Della durata di 99 minuti, "Cappuccetto rosso sangue" è consigliato ad un pubblico a partire dai 13 anni.
Trama
In un villaggio del nord, la popolazione vive con estremo terrore la vicinanza di un lupo che vive nella foresta e dal quale essi tentano di difendersi offrendo degli animali sacrificali.
Una delle famiglie del villaggio è quella di Valerie, giovane innamorata da sempre di Peter con il quale spera di poter costruire un futuro. Quando però i genitori la promettono in sposa al ricco Henry, Valerie progetta la fuga con Peter ma la morte improvvisa della sorella per mano del lupo rimescola completamente le carte.

La bestia ha interrotto la tregua e per paura che il lupo possa mietere altre vittime, gli uomini del villaggio organizzano una vera e propria caccia.
A guidarli nell'impresa, l'inquietante pastore Solomon che svela alla popolazione che il nemico che cercano potrebbe nascondersi tra loro trattandosi in realtà di un licantropo e non di un comune e semplice lupo. Nel villaggio infatti ci si incomincia a guardare con sospetto perché potendo la bestia assumere fattezze umane di fatto potrebbe essere chiunque.
Intanto Valerie, che ancora spera in un lieto fine con Peter, si ritrova faccia a faccia col lupo che non solo inspiegabilmente le risparmia la vita dopo aver ucciso ancora altri abitanti del villaggio ma riesce persino a comunicarle un messaggio che la metterà in serio pericolo.
Commento
Senza svelare il finale e l'identità del licantropo, dirò che "Cappuccetto rosso sangue" mantiene, rivisitandoli, quasi tutti gli ingredienti della nota fiaba - la nonna che vive nel bosco, la presenza di un lupo cattivo, la protagonista coperta da una mantellina rossa con cappuccio, alcune celebri battute - calandoli in una storia a metà strada tra l'horror e il thriller.
Ma della fiaba intesa in senso lato si ritrovano anche numerosi luoghi comuni come il matrimonio combinato, la casa solitaria nel bosco, l'amore ostacolato. In più si vanno a scomodare richiami della caccia alle streghe e persino dell'Inquisizione con tanto di processi sommari e torture.
Ampio spazio inoltre è dato alla vicenda amorosa che vede coinvolto un tiepido triangolo in cui i pretendenti, anziché lottare per la donna amata, assegnano a tavolino la vittoria al rivale cavalcando tutt'al più l'onda di fortuiti incastri voluti dal destino. E anche qui, impossibile non pensare a Twilight e al più ben noto triangolo.
Un calderone di rimandi cinematografici, storici e letterari insomma nonché una miscela di stili e registri per forza di cose trattati in superficie che, a mio parere, invece di arricchire sottraggono carattere al film finendo per confondere lo spettatore. 
La caccia all'identità del licantropo, ad esempio, viene trattata facendo l'occhiolino ai film thriller dove la suspense e il sospetto la fanno generalmente da padrona. Eppure qui, la componente thriller non riesce ad attecchire appieno, non convince, non emoziona, e non fa temere per le sorti dei protagonisti. 
Il risultato è un film indeciso che intraprende tante strade senza mai giungere alla fine di nessuna di esse.
Buona comunque la prova degli attori, abbastanza convincenti e credibili e stupenda a mio avviso la fotografia, i colori, i paesaggi mozzafiato.
La visione del film comunque risulta abbastanza piacevole, il ritmo adeguato e la storia ben costruita.
Ecco a seguire il trailer che faceva sperar in qualcosa di meglio...

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Voto: 5/6
Consigliato: ni!
  

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