martedì 12 marzo 2013

Hart of Dixie, commento episodio 2x14 "Take me home, country roads"

Coppie già formate ma ancora in rodaggio che ogni tanto rimangono vittime di qualche scivolone, altre clandestine che vorrebbero amarsi alla luce del sole, altre ancora nate per caso forse nel posto e nel momento sbagliato. C’è tutto questo e molto altro nella puntata 2x14 di Hart of Dixie intitolata “Take me home, country roads”.
Tanto per cominciare, una coppia nuova, inaspettata, non convenzionale e destinata a far parlare di sé è certamente quella formata dal dottor Breeland e Shelby, da pochissimo immersi in una vera e propria relazione nonostante la loro notevole differenza di età.

Lemon e Magnolia però non sembrano digerire la nuova fiamma del padre e sono disposte a tutto pur di sabotare la giovane e indurre Brick ad interrompere la frequentazione.
Invece la spumeggiante Shelby ne sa una più del diavolo e la sua spontaneità e il suo coraggio le fanno meritare una presentazione ufficiale davanti tutta BlueBell. Con enorme sconcerto delle figlie, infatti, Brick va oltre i pregiudizi e le insensate paure e annuncia pubblicamente il suo fidanzamento con la giovane.
La grandiosa Lemon, che intanto sta attraversando una fase piuttosto particolare in cui cercare di migliorare se stessa, non sa ancora che dietro l'angolo c'è un'altra brutta sorpresa. La frequentazione tra Annabeth e Lavon ha da poco preso una piega romantica inaspettata anche se, nonostante questo inatteso sentimento renda entrambi molto felici, difficilmente potrà decollare se non verrà superato lo scoglio Lemon.
Annabeth così decide di confessare all'amica l'accaduto tra lei e Lavon continuando intanto a respingere senza tanta convinzione il povero sindaco che alla fine si ritrova ancora una volta a bocca asciutta per via della complicata Breeland.
Lemon d'altronde sembra aver voltato pagina, sembra essere interessata a Walt, sembra essersi lasciata definitivamente alle spalle la storia con Lavon eppure la confessione di Annabeth la coglie come una doccia gelata costringendola a riversare tutta la propria frustrazione sulla storica amica.
Per una coppia in clamoroso standby però ce n'è un'altra che prova a ritagliarsi uno romantico spazio lontano da tutto e da tutti. Wade infatti propone a Zoe una fuga d'amore in uno chalet fuori città armato di ogni buona intenzione per dedicarsi anima e corpo (e soprattutto a corpo!) alla Doc. Ma Zoe, sull'onda dell'entusiasmo per i consensi raccolti tra gli abitanti di BlueBell per via di come ha gestito l'emergenza dell'epidemia influenzale, non si rende conto di trascurare Wade preferendo di gran lunga i propri pazienti e le loro necessità. Dedicarsi a loro, raccogliere le loro confidenze, collezionare complimenti e gratitudine la riempiono di orgoglio facendole perdere di vista le necessità proprio di chi le sta più accanto.
La gita fuori porta infatti si traduce in un nulla di fatto per quanto concerne i progetti romantici di Wade e in più, una battuta infelice di Zoe rischia di minare seriamente il loro rapporto.
Sottolineare come lui non possa capire le attenzioni che dedica alla propria professione perché di fatto una non ce l'abbia getta Wade nello sconforto riportando a galla una delle sue più forti paure ovvero quello di non essere degno della Doc.
Per fortuna, almeno per il momento, invece di gettare la spugna e ripiegare in un atteggiamento disfattista e arrendevole, Wade questa volta reagisce in modo costruttivo decidendo di concedersi un'altra opportunità per la realizzazione del suo sogno professionale: aprire un bar tutto suo.
Intanto mentre le varie coppie sono in queste faccende affaccendate, ecco che a BlueBell fa la sua comparsa un giovane ed aitante medico, Jonah, parente della famiglia Breeland, che chiaramente non mancherà di portare scompiglio nei cuori più o meno impegnati dei nostri di BlueBell.  

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