giovedì 21 marzo 2013

Revolution, commento episodio 1x10 "Solo colpa mia"


A poche settimane dalla ripresa di Revolution, è andato in onda in traduzione il decimo episodio di stagione intitolato "Solo colpa mia" (titolo originale “Nobody’s fault but mine”), puntata che riscatta un po’ la serie dalla piega noiosa, fiacca e a volte persino insulsa in cui si era scivolati spesso durante questa prima middle season e che vede risolto uno degli obiettivi del gruppo fino ad adesso, ovvero quello di salvare Danny.
Ma per giungere a tale risultato, Miles e gli altri, una volta arrivati finalmente a Philadephia, nel cuore del quartier generale della Milizia, si ritrovano a dover fronteggiare altre urgenze e imprevisti.

Non ci vuole tanto infatti perché la notizia che il Matheson è in città arrivi alle orecchie del capitano Neville ma l’intervento pronto di quest’ultimo che rapisce Charlie, Aaron e Nora, si risolve in un nulla di fatto. Miles ordisce uno spietato ricatto ai danni del capitano che si trova costretto a cedere gli ostaggi e ad incassare l’umiliazione.
Intanto si consuma in una rapida e per lo più fredda sequenza il ricongiungimento tra Rachel e Charlie che di certo non si aspettava d trovarsi di fronte alla madre creduta morta. Tiepido e povero di pathos anche l’incontro con Danny come se le nove puntate precedenti non fossero state costruite interamente su questo momento.
La parte più vibrante dell’episodio è senz’altro il faccia a faccia Miles e Monroe. Il Matheson infatti, dopo essere riuscito ad espugnare l’edificio, con fin troppa facilità per la verità, si ritrova ben presto di fronte al suo amico/nemico e finalmente un po’ di tensione riesce ad oltrepassare lo schermo e ad arrivare anche a noi spettatori. Lo scambio di battute tra i due è accorato, emozionante, e si respira sfiducia, diffidenza, nostalgia, rancore, rimpianto. Ma l’unica strada percorribile al momento è lo scontro diretto, nessuna possibilità per la riappacificazione, non così, non adesso e non senza aver visto dell’altro sulla loro amicizia.
Se adesso Miles e Monroe non potrebbero sembrare più diversi, è bene ricordare che in un passato neanche troppo lontano, era Miles il vero cattivo, era lui ad avere le mani sporche di sangue e l’atteggiamento senza scrupoli che adesso ostenta Monroe. Ma troppo poco ci è dato sapere ancora su tutto questo materiale e quindi che scontro sia, per adesso e solo per godere magari in futuro di una riconciliazione a ragion veduta.
Intanto anche gli altri si danno da fare per scappare dall’edificio con Danny al seguito - Rachel uccide persino Strausser che tenta di usarle violenza, togliendo di mezzo un tosto badass – e segnalo, anche se il rapporto tra Charlie e Miles l’ho sempre vissuto come piatto e privo di emozione, la scena in cui lei si volta indietro preoccupata per lo zio che non arriva ancora per poi sciogliersi in un sorriso al vederlo comparire giusto in tempo per fuggire tutti insieme. L’ho molto apprezzata.
Nonostante l’apparente vantaggio però, il gruppo di Miles finalmente al completo scopre ben presto che la loro fuga avrà vita brevissima. Ora che Rachel - sotto ricatto - ha infatti ultimato la costruzione dell’amplificatore, Monroe può disporre dell’energia sufficiente per mettere in moto degli elicotteri.
E così si conclude la prima metà di stagione, nel complesso con più bassi che alti e con tantissimi interrogativi ancora aperti. Per il successivo episodio bisognerà attendere il 25 marzo, data in cui la serie riprenderà, si vocifera, con scoop incredibili e un ritmo decisamente più serrato.
Diamo fiducia?

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