giovedì 21 marzo 2013

The vampire diaries, commento episodio 4x16 "Bring it on"


Piuttosto delusa e persino un filino annoiata mi ha lasciata la puntata di giovedì scorso, episodio sul quale sono stati spesi i commenti più disparati e che mi vede personalmente schierata tra le fila dei per nulla entusiasti.
Lo so. 
Che “Bring it on” sarebbe stata dedicata alla nuova versione di Elena senza umanità si poteva immaginare e di certo lo avevano anticipato abbondantemente i vari spoiler rilasciati. Ma nonostante fossi psicologicamente preparata, speravo che l’episodio potesse riservare anche spunti inaspettati, qualche sorpresa, o per lo meno che affrontasse velocemente la questione di Elena senza sentimenti per poi svoltare verso qualcosa di imprevisto.
E invece ecco la nuova Elena che si nutre in pubblico, che elude la accorata sorveglianza di Stefan, che organizza feste in casa Salvatore, che balla sui tavoli, che fa battute pungenti, che ride – lo fa notare anche Stefan che non è da lei! - che parla e agisce senza filtri perbenisti e che arriva addirittura ad ammazzare quasi la sua migliore amica.
Ok, Elena è senza umanità, è in modalità non mi importa di niente e di nessuno se non di me. E’ un concetto semplice, non c’era bisogno di costruire un intero episodio su questo soprattutto se sappiamo già che sarà una versione per forza di cose transitoria e se siamo in zona finale di stagione dove ci si aspetterebbe di assistere a puntate con più ciccia e meno contorni meramente decorativi. 
Ad esempio si sarebbe potuto approfondire la rottura del legame di asservimento, punto liquidato in due nani secondi - come se non se ne fosse fatto un affare di stato per una decina di puntate - perché se Elena non ama nessuno e quindi neanche Damon automaticamente il sirebond, che si fonda proprio sul sentimento verso il proprio sire, non ha più ragion d'essere. Dunque questo è una ulteriore conferma del fatto che Elena fosse realmente innamorata di Damon e scaccia via ogni dubbio al riguardo... non andava magari un po' più enfatizzato questo traguardo se non altro per rispetto di tutti gli shipper Delena che hanno giustamente fame di simili ufficializzazioni?
Adesso comunque Elena è libera, senza sensi di colpa, senza moralismi, senza censure, senza legami sentimentali e senza vincoli di asservimento. E dovrebbe essere tutto molto divertente adesso, leggero e spensierato se solo non fosse che questo essere senza umanità comporti anche una totale mancanza di personalità. Elena sembra la brutta copia di Katherine, agisce per istinto, per assecondare il piacere senza pensare alle conseguenze.
Ed è qui che mi confondo. Perché adesso a Damon dovrebbe piacere di più, come lei stessa afferma nel finale? Questa vampira fredda e distaccata non ha davvero nulla della Elena di cui lui si era innamorato. Soprattutto se consideriamo che Damon ha sempre voluto essere amato, ricambiato, e lo era fino a qualche puntata fa ma non gli stava bene perché c’era il sospetto che l’asservimento falsasse i sentimenti di Elena. Perché adesso invece dovrebbe stargli bene una Elena che evidentemente non prova nulla e che vuole solo divertirsi?
C'è da dire che a queste parole Damon non risponde e quindi non conferma. Che sia un tacito assenso o un modo educato per assecondare la donna che ama sempre e comunque anche in questa versione non esattamente ottimale?
Non so davvero cosa abbiano in mente i produttori ma io non posso fare a meno di notare come sia davvero brutto vedere come puntata dopo puntata tutta la magia che erano Elena e Damon e tutto quello che avevano costruito viene fatto a brandelli, calpestato, snaturato. Finalmente è arrivato il Delena tanto atteso e quasi mi viene voglia di cambiare canale quando li vedo assieme.
Che fine terribile e dubito che esista – semmai sia nelle menti dei produttori – una soluzione dignitosa per restituire il maltolto al Delena. Spero comunque di sbagliarmi.
Quanto al resto non un solo passo in avanti è stato fatto nella trama e lo dimostra il fatto che tutto l’episodio ha seguito il solito schema già visto fin troppe volte in questa stagione: qualcuno cerca la cura; a Damon viene fatto notare quanto poco furbo sia sbattersi tanto per trovarla visto che certamente un’Elena guarita ritornerebbe tra le braccia di Stefan; nessuno trova la cura.
Giusto per movimentare un po’, la cura questa volta bisogna sottrarla a Katherine e non più a Silas che, tra l’altro, mi aspettavo di trovare tra i protagonisti di questo episodio. E invece il suo nome viene pronunciato a stento una sola volta in tutta la puntata, così come quello di Bonnie, come al solito spremuta al massimo in alcune puntate e completamente dimenticata in altre.
Da segnalare il ritorno di Haley, con cui Klaus si concede la prima notte bollente - completamente buttata lì a caso - da quando è arrivato a Mystic Falls, che con la storia dell’origine dei genitori e del marchio sulla spalla ha certamente un legame da svelare con la faccenda cura o magari un aggancio da sviluppare nel sempre più prossimo spin off sugli Originari.
Completamente insensato invece il ruolo di Rebekah, perfettamente inutile per l’economia della trama.
E mentre continuano le menzioni più o meno dirette all’attrazione che Klaus e Caroline proverebbero reciprocamente, Tyler comunica a mezzo posta la sua intenzione di non tornare mai più per salvarsi dalla vendetta dell’ibrido mentre Matt, in tutto ciò, ci guadagna villa Lockwood!
Episodio riempitivo di quelli che certamente andrebbero bene per puntate di mezza stagione ma non certamente per quelle del finale. Per quanto mi riguarda non ho provato nessun brivido in particolare, a parte uno di nostalgia per le stagioni passate.

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