sabato 6 aprile 2013

Person of Interest, commento episodio 2x05 "Prima pagina"

Finch e Reese ormai sono operativi a pieno regime da un paio di puntate e, più in forma che mai, questa volta si trovano a dover lavorare su un caso particolarmente delicato. 
La Macchina infatti fornisce loro il numero di previdenza sociale di una giornalista d'assalto, tale Maxine Angelus, nota per i suoi articoli di denuncia di atti e personaggi legati alla malavita organizzata e, in particolare, all'HR. Il suo coraggio e la voglia di trovare degli scoop la portano presto a raccogliere informazioni sul presunto boss dell'organizzazione sul cui libro paga figurano i nomi di insospettabili poliziotti corrotti.

Tanto basta per spingere Reese ad intervenire in difesa della donna che, come era facile aspettarsi, è diventata un personaggio più che scomodo. Il compito per John però si rivela doppiamente difficile dal momento che una delle indagini di Maxine riguarda proprio l'uomo con la giacca. 
L'impossibilità di rivelare la sua identità per evitare di finire sulle prime pagine di tutti i giornali diventa quindi un buon motivo per avvicinare la donna con tecniche alternative come ad esempio quella di proporsi come papabile interesse amoroso.
Irresistibili le gag che mettono in scena Reese e Finch al primo appuntamento romantico, con Harold pronto a suggerire i più vincenti approcci ad un Finch che invece dimostra una scarsa attitudine al ruolo. In effetti è inconsueto che lo show lasci spazio ad aspetti sentimentali e, proprio per questo, John in veste romantica è davvero una chicca. 
Per fortuna, comunque, la goffaggine di Reese non viene colta da Maxine così da permettergli di lavorare standole a stretto contatto.
L'azione intanto si concentra tutta sulla ricerca di una quaderno sul quale figurano tutti i collaboratori occasionali e non del boss dell'HR, e in cui compare anche il nome di Fusco. Ricattato ancora una volta da Simmons che non esita a ricattarlo e a tirare in ballo i suoi trascorsi da poliziotto corrotto, il nostro Fusco è infatti costretto a fare il gioco dell'HR, coinvolgimento che gli consente però al contempo di eliminare le prove che lo inchioderebbero come occasionale tirapiedi al servizio dell'HR.
La puntata volge rapidamente al termine, in un vortice di suspense, emozioni, colpi di scena e ritmo sempre più serrato ma il nome che salta fuori come probabile boss dell'HR non è quello giusto e la malavitosa organizzazione è lontana dall'essere ancora sconfitta nonostante la possente mole di arresti che il quaderno pieno di nomi riesce a rendere esecutiva.  
Nel complesso dunque, ottimo episodio che conferma gli alti standard qualitativi che lo show ha messo in scena fino ad adesso. 

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