giovedì 2 maggio 2013

Person of Interest, commento episodio 2x09 "Taxi driver"

Il numero di previdenza sociale fornito dalla Macchina questa volta mette Reese e Finch sulle tracce di un tassista con una storia personale piuttosto delicata.
Emigrato negli Stati Uniti per lavoro, egli ha avuto la possibilità di diventare una stella dello sport ma per via di un infortunio si è ritrovato a doversi cimentare in una nuova professione. La sua speranza però è quella di poter riabbracciare moglie e figlio rimasti nel paese d'origine.
Per racimolare denaro e aiutare i suoi familiari così decide di vendere un portatile dimenticato a bordo del suo taxi senza sapere di essersi appena guadagnato una condanna a morte da parte della mafia estone a cui quel laptop apparteneva.

 
Ed è a questo punto che serve l'intervento di Reese. La vicenda si snoda quindi tra inseguimenti, scazzottate, avvistamenti e piste più o meno valide da seguire mentre sempre prezioso si rivela il contributo della Carter. Reese e Finch intanto interagiscono come di consueto in maniera perfetta portando a casa un altro successo.
Fusco invece si ritrova coinvolto ancora una volta nei loschi affari dell'Hr, nella persona del viscido Simmons che lo arruola per una esecuzione. Il piano architettato da Simmons però fallisce miseramente grazie al'inaspettato intervento di Elias che, seppur in carcere, dimostra di poter avere ancora il controllo sulla criminalità della città. 
Per Fusco si tratta di una piccola grande rivincita su Simmons che però si vendica subito mettendo il povero Lionel a rischio con una soffiata anonima alla Carter.
Altra puntata adrenalinica, con un'azione veloce, ben orchestrata e accompagnata da un buon livello di suspense. Sempre molto godibili i momenti in cui anche Finch è costretto a scendere in campo.
Ottima stagione, fino ad ora.

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