mercoledì 15 maggio 2013

Person of interest, commento episodio 2x11 "Il giorno fatale"

Adesso che Reese è in carcere, tocca a Finch gestire le emergenze segnalate dalla Machine e per fortuna quello del giorno è un caso davvero nelle sue corde.
A rischiare grosso infatti è un giovane genio informatico con una storia drammatica alle spalle che per pareggiare i conti con un destino assurdo mette in piedi un piano terribile.
Reese si cala nei panni di un professore supplente nella classe del ragazzo e, con qualche difficoltà, riesce a ricostruire l'intera vicenda familiare per cui Caleb sta architettando di farla finita.

La storia è accattivante e come sempre proposta con garbo e con le giuste dosi degli ingredienti che non possono mancare in una serie che si rispetti.
Sempre molto apprezzabile quando Finch ottiene uno spazio extra e in questo episodio è davvero tutto affidato a lui che interpreta il ruolo in modo assolutamente impeccabile ma la mancanza di Reese si sente. Alla Carter è affidato l'arduo compito di manomettere le prove a suo carico per cercare di scagionarlo ma proprio quando pensava di avercela fatta, viene ordinato un supplemento di indagine per tutti i fermati insieme a John. Sempre alla Carter viene richiesto di interrogare tutti sospettati per stringere il cerchio sull'uomo in giacca, prova ai limite del possibile nella quale verosimilmente si cimenterà nella prossima puntata.
Altro punto portato a casa per la serie.

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