lunedì 15 luglio 2013

Hart of Dixie, commento episodio 2x20 "If tomorrow never comes"

Se il buongiorno si vede dal mattino...
Risveglio burrascoso per la Doc che, mentre cerca di metabolizzare la notizia della felice convivenza tra George e Tansy, finisce quasi per strozzarsi con una frittella.
Al di là dell'ilarità della scena, l'episodio per Zoe diventa motivo di riflessione circa l'importanza di una compagnia, della costruzione di una relazione con qualcuno che possa esserci tanto nei momenti difficili quanto in quelli spensierati. E tutta la puntata ruota su questa riflessione soprattutto alla luce degli accadimenti che coinvolgono Brick e Shelby. 

Il medico di base infatti si accinge ad affrontare un intervento molto rischioso e Shelby, proprio nel momento in cui avrebbe dovuto dimostrare il suo amore e rimanere accanto al suo uomo in una situazione tanto delicata, finisce in preda al panico e lascia il Breeland alla vigilia dell'operazione.
Per Zoe è un'occasione ghiotta per intervenire, per riparare alla sua mancanza tentando di ripristinare l'ordine naturale delle cose tra Shelby e Brick, con l'aiuto di Jonah che sta diventando una presenza sempre più ricorrente nello show.
Quando tutto sembra risolversi per il meglio e al di là di ogni più rosea aspettativa, Zoe sente di dover affrontare i suoi fantasmi e di lottare per ciò che vuole finché è in tempo.
Questa consapevolezza però, al contrario di ciò che avrebbero desiderato i fan Zade, la porta a dichiararsi a George che, come c'era da aspettarsi, fa presente alla Doc il pessimo tempismo nonché l'incoerenza visto che proprio lei gli aveva chiesto di intraprendere una relazione seria con un'altra donna.
Intanto la convivenza tra il Tucker e Tansy deve superare la prova "fratelli" della ragazza, mentre sempre più problematica sembra diventare la gestione del Rammer Jammer per Lemon e Wade.
Puntata frizzante e divertente. Peccato che nello show sembra non esserci mai stata traccia della relazione tra Zoe e Wade.

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