mercoledì 3 luglio 2013

Person of Interest, commento episodio 2x18 "All in"

Altro caso da seguire a altro crimine da prevenire per Reese e Finch che questa volta hanno a che fare con una storia di riciclaggio di denaro sporco.
Il numero di previdenza sociale fornito dalla Machine è quello di Lou, un anziano signore con dei luminosi trascorsi da baro, adesso finito in un brutto giro e in mani affatto raccomandabili. Il direttore del casinò da lui frequentato infatti ricatta lui e un altro nutrito gruppetto di anziani giocatori per riciclare denaro.

L'idea di utilizzare degli insospettabili per questi loschi fini di per sè sarebbe pure niente male ma Lou, sfruttando le proprie abilità da baro, ha pensato bene di ritagliarsi un piccolo guadagno personale, giochetto che però il direttore ha presto scoperto.

Ecco che qui devono assolutamente intervenire Reese e Finch per impedire che qualcosa di grave capiti a Lou e, per assicurarsi il buon esito dell'operazione, ancora una volta si servono del prezioso aiuto di Leòn, ormai presenza sempre più ricorrente.
Così, mentre la Carter è impegnata con delle indagini che riguardano l'HR, John e Harold portano a termine la missione superando brillantemente i vari intoppi che si presentano.
Puntata leggermente meno elettrizzante del solito ma pur sempre di buon livello. Sempre molto gradita la presenza di Leòn che, specialmente quando Fusco è in panchina, è l'anima leggera e divertente dello show. E sempre molto apprezzabile è quando si scava un po' nel vissuto di Reese e di Finch - in questo caso, di quest'ultimo - quando si scende nei particolari della vita che non stanno potendo vivere e delle persone amate che devono per forza lasciarsi alle spalle e amare a distanza.
Altra puntata promossa a pieni voti. 

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