martedì 13 agosto 2013

Person of Interest, commento episodio 2x22, finale di stagione "Fuori tempo massimo"

Ci siamo. Eccoci giunti al fatidico Giorno zero, che non è solo quello in cui la Macchina è priva per la prima volta di un admin ma che, per come la vedo io, è quello in cui Harold ha deciso di votarsi alla sua causa.
Mentre continuano ad andare avanti i vari inseguimenti infatti, altri e più succulenti flashback ricostruiscono gli eventi originari, l'amicizia tra Finch e Nathan, la divergenze delle loro vedute, i sogni romantici di Harold, l'attentato terroristico, la morte di Nathan e il senso di colpa profondissimo di Finch.
Se solo avesse dato ascolto al suo amico, se solo si fosse preoccupato anche lui degli irrilevanti, Nathan - il cui numero era stato segnalato dalla Machine, sarebbe ancora vivo.

Il Giorno Zero per Harold è dunque quello in cui accetta di morire virtualmente, approfittando della confusione del dopo attacco bomba, lasciando che Grace lo creda vittima dell'attentato e lasciandola fuori dal suo piano per il suo unico bene.
Dedicare la propria nuova esistenza agli irrilevanti diventa così il modo per dare un senso alla morte di Nathan e, al contempo, pagare il prezzo della sua colpevolezza, mettendo un po' a tacere i rimorsi.
Ma accanto a Harold superstar questa puntata presenta la Machine come entità senziente, capace di prendere decisioni per se stessa affrancandosi dalla gestione di qualsivoglia admin. 
John dunque, di fronte a tutto questo, non può che rimanere nello sfondo ricoprendo per tutta la puntata un ruolo più che marginale.
Con questo episodio, Person of Interest ha imboccato una strada davvero incredibile che la stagione 3 non potrà che approfondire.
Puntata molto molto buona che chiude degnamente una stagione praticamente perfetta.

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